Redazione · Analisi · gio 27 ago · 12:31
Sette test in ventidue giorni: cosa guardare nel precampionato biancorosso

Il gruppo lavora dal 17 agosto. Da qui all'esordio in campionato — domenica 27 settembre al PalaBigi contro la Dolomiti Energia Trentino — ci sono ventidue giorni di partite vere e sette avversarie diverse, tutte di livello. È un precampionato costruito per fare domande, non per dare risposte comode.
Il calendario dei test
- **Sabato 29 agosto** · Fortitudo Bologna, a Castelnovo ne' Monti
- **Sabato 5 e domenica 6 settembre** · Memorial Piera Pajetta a Udine: prima Napoli, poi la vincente o la perdente di APU Udine–PAOK Salonicco
- **Mercoledì 9 settembre** · Nutribullet Treviso, a Montebelluna
- **Sabato 12 settembre** · Bertram Derthona, a Tortona
- **Mercoledì 16 settembre** · Tezenis Verona, a Scandiano
- **Sabato 19 settembre** · Acqua S. Bernardo Cantù, a Casnate con Bernate
Due delle sette si giocano in provincia di Reggio: la prima a Castelnovo ne' Monti e quella con Verona a Scandiano. Il club ha fatto sapere che i dettagli su orari e biglietti per queste due arrivano nelle prossime settimane.
Una nota che vale più di quanto sembri: Tortona il 12 settembre torna l'11 ottobre, questa volta al PalaBigi e con due punti in palio. Chi guarda l'amichevole di settembre sta già guardando la terza giornata di campionato.
Prima domanda: chi tiene la palla
È la questione più aperta dell'estate. Il mercato ha portato Smith dalla Lituania e confermato Uglietti, ma il reparto è quello che ha cambiato di più rispetto all'anno scorso. Nelle prime uscite il dato da guardare non è quanti punti segna il playmaker: è quanti possessi la squadra riesce a chiudere senza che nessuno debba improvvisare negli ultimi cinque secondi.
Con Priftis in panchina — confermato fino al 2028 — il gioco chiede lettura più che iniziativa individuale. Il precampionato serve esattamente a capire chi ha già in mano quella lettura e chi ci arriverà a novembre.
Seconda domanda: com'è cambiato il pitturato
Ogbeide arriva dalla G League, Fainke da Pesaro, ed Echenique resta. Sono profili diversi tra loro, e questo è il punto: l'anno scorso il centro era una posizione, quest'anno rischia di essere tre soluzioni distinte a seconda dell'avversario.
Da guardare nelle amichevoli: quante volte la squadra difende il pick and roll cambiando, e quante volte invece il lungo scivola indietro. È la scelta che definisce l'identità difensiva di una stagione, e si vede già a fine agosto.
Terza domanda: quanti minuti restano ai giovani
Sette partite in tre settimane significano rotazioni larghe per necessità. Ma i minuti di agosto e settembre non sono minuti regalati: sono l'unico momento della stagione in cui un giovane può sbagliare senza che costi una classifica.
Il numero da tenere d'occhio è semplice — quanti under giocano oltre i dieci minuti nelle prime quattro amichevoli. Se il dato regge anche a Casnate il 19 settembre, vuol dire che lo staff ci crede davvero.
Cosa non chiedere al precampionato
I risultati. Nessuna delle sette partite dice qualcosa di utile sul punteggio finale, e le squadre che arrivano brillanti a settembre spesso sono quelle che hanno caricato meno.
Quello che invece si vede, e si vede subito, sono le abitudini: dove va la palla dopo un tiro sbagliato, chi parla in difesa, quanto dura la reazione dopo un parziale subito. Sono cose che a settembre si costruiscono e a marzo non si inventano più.
Prima palla a due sabato 29 agosto. Poi, ventinove giorni dopo, il PalaBigi e Trentino.
Generato in parte con AI