Redazione · Ritratti · mer 14 ott · 12:03
Jaylen Barford, dal Tennessee alla Russia fino alla terza stagione a Reggio
Jaylen Barford, guardia americana di 30 anni, ha aperto la sua terza stagione con la Pallacanestro Reggiana segnando 18,3 punti di media nelle prime tre giornate di Serie A. Domenica contro Tortona ha firmato la tripla dell'83-80 e il canestro dell'88-83 che hanno chiuso la partita al PalaBigi.
Dal Tennessee all'Arkansas
È nato a Jackson, in Tennessee, nel gennaio 1996. Al liceo ha portato la South Side High School al titolo statale. Dopo il diploma è passato da Motlow State, un junior college: al secondo anno ha chiuso come miglior marcatore di tutta la categoria, con più di 26 punti a partita.
Arkansas lo ha preso come il miglior trasferimento da junior college del Paese, e nelle due stagioni con i Razorbacks è arrivato al primo quintetto della SEC. Il suo allenatore di allora, Mike Anderson, lo descriveva come una guardia esplosiva, capace di vedere il campo e di far giocare meglio i compagni.

Il giro del mondo
Al Draft NBA del 2018 il suo nome non è mai stato chiamato, e trenta squadre si sono lasciate sfuggire un giocatore che oggi a Reggio ci teniamo stretti. Barford è ripartito dalla Summer League con Minnesota e dal training camp con Charlotte, poi dalla G League con i Greensboro Swarm: il campionato dove ogni sera decine di ragazzi si giocano l'attenzione degli osservatori NBA, e dove per farsi notare bisogna lottare su ogni pallone.
Nel 2019 è arrivato in Italia, a Pesaro, e ha trovato una stagione in salita: a dicembre la squadra ha cambiato allenatore e a marzo la pandemia ha fermato il campionato. Per un americano al primo anno in Europa è un bel salto: un basket più tattico e più di squadra, con le difese a zona, il regolamento FIBA e meno spazio per l'uno contro uno, in un paese nuovo. Dopo una sola partita con la Virtus Roma e qualche mese in Egitto, all'Al Ittihad di Alessandria, è tornato in Serie A con Cremona e da febbraio 2021 ha viaggiato a 15 punti di media.
In Kazakistan ha trovato quello che cercava: spazio, fiducia e la palla in mano nei momenti che contano. Con l'Astana, nell'inverno del 2022, era il miglior marcatore della VTB League con 23 punti di media, e il Lokomotiv Kuban lo ha portato a Krasnodar. In Russia è diventato il giocatore maturo che vediamo oggi: nel 2023 è entrato nel primo quintetto della lega e nella gara 7 di semifinale contro il CSKA Mosca, vinta all'overtime, ha chiuso con 17 punti, 9 rimbalzi e 7 assist.

A Reggio dal 2024
La Reggiana lo ha firmato nell'agosto 2024 con un contratto di un anno, dopo la partenza di Langston Galloway. Coach Priftis lo presentò come un giocatore in grado di decidere una partita con le sue qualità. A gennaio 2025, nel play-in di Champions League a Bonn, ne ha messi 34 con 7 su 7 da tre, compresa la tripla del sorpasso nel finale.
Da allora il club lo ha confermato ogni estate. L'ultima firma è del 6 luglio 2026: Barford ha parlato di felicità e di motivazione per il ritorno a Reggio, e il general manager ha spiegato così la scelta.
Un leader, capace di trascinare i compagni anche nei momenti difficili.
— Marco Sambugaro, general manager
I numeri di questo avvio
Barford tira tanto: 55 conclusioni dal campo in tre partite, 27 delle quali da tre. Le percentuali sono ancora da sistemare, 9 su 27 dalla lunga distanza e 12 su 28 da due, ma quando la partita si stringe la palla finisce nelle sue mani, come domenica contro Tortona.
La prossima occasione per vederlo è domenica 18 ottobre alle 18:00 a Verona, contro la Tezenis, nella quarta giornata di Serie A.
Generato in parte con AI