Pall. Reggiana.

Redazione · Ritratti · dom 20 set · 11:43

Da Anchorage al PalaBigi: chi è JT Thor, l'americano che Reggio ha voluto tenere

Scheda statistica di JT Thor (medie regular season 2025/26), ritratto Lega Basket su grafica scheda-giocatore

Sabato sera il PalaBigi riapre per la prima giornata di campionato, e in mezzo ai volti nuovi della UNA Hotels Reggio Emilia ce n'è uno che nuovo non è più. JT Thor, numero 4, è arrivato a Reggio a stagione già cominciata, nel novembre del 2025, quando nessuno sapeva bene cosa aspettarsi da lui. Qualche mese dopo la società ha scelto di tenerlo anche per quest'anno.

Vale la pena raccontare da dove arriva, perché non è una storia banale.

Ritratto di JT Thor, numero 4 dell'UNAHOTELS Reggio Emilia (foto dal media server della Lega Basket)
JT Thor, numero 4 dell'UNAHOTELS Reggio Emilia. Foto: Lega Basket Serie A

Da Omaha all'Alaska

Si chiama Jokhow Panom Thor, per tutti JT. È nato a Omaha, in Nebraska, il 26 agosto 2002, da genitori sudanesi, ed è cresciuto in una famiglia numerosa: quattro fratelli e tre sorelle. A cinque anni si è trasferito ad Anchorage, in Alaska — non esattamente il posto dove ti aspetti di trovare un futuro professionista del basket.

Il liceo l'ha cambiato tre volte, seguendo la palla: West Anchorage in Alaska, poi Huntington Prep in West Virginia — dove è arrivato a quattordici anni, da solo, a più di cinquemila chilometri da casa — e infine Norcross, in Georgia. A un ragazzino che si sposta così tanto succede una cosa sola: o molla, o diventa bravissimo ad ambientarsi in fretta.

Un anno ad Auburn, poi la chiamata

All'università di Auburn è rimasto una stagione sola, quella 2020/21: 27 partite, 9.4 punti e 5 rimbalzi di media, con una serata da 24 punti contro Kentucky nel febbraio 2021. È bastato. Al draft del 2021 lo sceglie Detroit con la trentasettesima chiamata, e pochi giorni dopo finisce a Charlotte in uno scambio.

Da lì cominciano cinque anni di NBA che raccontano bene quanto sia stretta quella porta. Charlotte per tre stagioni, 165 partite; poi nove gare a Cleveland e undici a Washington. In totale 185 partite nel campionato più difficile del mondo, con una media che non ha mai superato i quattro punti. Non è un fallimento: è il mestiere di chi entra dalla panchina, difende, e aspetta i minuti che arrivano.

A Reggio i numeri cambiano

Poi il salto in Italia, e una cosa curiosa: i numeri si triplicano.

9.6punti di media
43%da tre
27stoppate
Serie A 2025/26, 19 partite di regular season con la maglia biancorossa.

Nella regular season scorsa Thor ha giocato 19 partite con circa 23 minuti a sera, chiudendo a 9.6 punti di media. Dal campo ha tirato 43 su 76 da due, il 57%, e — questo è il dato che colpisce di più per un giocatore di 208 centimetri — 29 triple su 67 tentate, il 43%. Ai punti aggiungete 99 rimbalzi, 13 schiacciate e 27 stoppate, cioè una e mezza ogni partita: in una squadra, quel numero lo fa di solito il centro, non l'ala.

Il suo massimo è stato di 20 punti, con una valutazione media di 10.9. E tutto questo partendo in quintetto appena tre volte su diciannove: il resto delle volte è entrato a partita in corso, che è il modo più scomodo di rendersi utile.

La parte che non torna

Nei playoff, però, si è fermato. Tre partite, 17 minuti di media, 11 punti in tutto e 5 canestri su 16 tentativi. È un campione piccolo — tre gare non fanno una tendenza — ma è onesto dirlo: quando la posta è salita, il suo contributo è calato.

È anche la ragione per cui la conferma non era scontata, e per cui vale la pena guardarlo da vicino quest'anno.

Perché tenerlo aveva senso

Ha 24 anni, è alto 208 centimetri per 92 chili, può difendere su più ruoli e tira da fuori con una percentuale che pochi lunghi in Serie A si sognano. Per una squadra che riparte con tanti volti nuovi, avere qualcuno che conosce già lo spogliatoio, il sistema di gioco e il rumore che fa il PalaBigi quando si riempie non è un dettaglio.

Alla presentazione, questa estate, ha spiegato la scelta con una frase semplice.

Cercavo un posto che amasse il basket tanto quanto lo amo io.

— JT Thor, alla presentazione — Lega Basket Serie A

Sabato alle 20:30 si comincia davvero, contro Dolomiti Energia Trentino, e sarà la prima volta che il PalaBigi lo vede partire da inizio stagione, e non da ultimo arrivato a campionato già in corso.

Il numero 4 lo riconoscete facilmente: è quello lunghissimo che ogni tanto sparisce nell'angolo e tira da tre, e che poco dopo ricompare sotto canestro a stoppare qualcuno.

Fonti dei dati di carriera: [Lega Basket Serie A](https://www.legabasket.it/news/136865/reggio-emilia-jt-thor). Le statistiche 2025/26 arrivano dai tabellini raccolti su questo sito.

Generato in parte con AI